Super Tuesday, Romney vince senza brillare (come al solito)
Mitt Romney, seppure a fatica, ha vinto il Super Tuesday repubblicano in cui dieci Stati hanno votato per scegliere l'uomo che alle presidenziali del prossimo novembre sfiderà Barack Obama. Romney ha conquistato facilmente Virginia, Massachusetts, Vermont e Idaho, mentre indecisa fino all'ultimo è stata la battaglia per lo stato-chiave di questa tornata elettorale: l'Ohio.

Mitt Romney, seppure a fatica, ha vinto il Super Tuesday repubblicano in cui dieci Stati hanno votato per scegliere l'uomo che alle presidenziali del prossimo novembre sfiderà Barack Obama. Romney ha conquistato facilmente Virginia, Massachusetts, Vermont e Idaho, mentre indecisa fino all'ultimo è stata la battaglia per lo stato-chiave di questa tornata elettorale: l'Ohio. A scrutinio quasi ultimato, l'ex governatore del Massachusetts è in testa di dodicimila voti su Rick Santorum, con la possibilità che venga effettuato il riconteggio dato lo scarto minimo. Romney conduce anche in Alaska, con quattro punti di vantaggio sul candidato ultra-conservatore.
Newt Gingrich, che come da previsioni si è aggiudicato la "sua" Georgia, ha annunciato che punterà a vincere in altri stati del sud nelle prossime settimane, in modo da contrapporre a Romney un blocco conservatore sudista. Rimane in corsa anche Rick Santorum, vincitore in Oklahoma, Tennessee e North Dakota. Niente da fare per Ron Paul, che neppure in occasione del SuperTuesday è riuscito a conquistare uno stato. Da segnalare, comunque, il buon risultato in North Dakota, Vermont e Alaska. Il computo dei delegati indica che Mitt Romney ha dalla sua 405 voti, Santorum 169, Gingrich 102, Paul 41 e Huntsman (ritiratosi da tempo) 2.
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